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Quando mi chiedo "Perché ci ammaliamo?", non intendo solo da un punto di vista fisico, ma anche psicologico.
Perché gli stati d’ansia, gli attacchi di panico e le depressioni sono in aumento?
E perché è in forte crescita il fenomeno del bullismo? CHE COS’ E’ IL BULLISMO? Il bullismo è un disagio relazionale che non esiste dalla nascita, ma si radica nell’individuo, si evolve nel tempo e non scompare spontaneamente con l’età adulta. Si presenta nell’ adolescente sotto forma di aggressività verso coetanei, bambini, genitori , insegnanti e verso qualsiasi altro individuo più debole (anche animali ed ambiente) con l’istinto di dominare. Il bullismo non è altro che la conseguenza di un complesso d’inferiorità (complesso d’inferiorità adleriano) dovuto alla perdità di autostima, alla incapacità di affermazione, fino alla perdita dell’ identità in un adolescente. E questo, allo scopo di raggiungere un irreale e distorta gratificazione. COME SI SVILUPPA. L’azione del bullo può essere individuale o collettiva (quest’ultima anche per mancanza dei punti di riferimento ma soprattutto per il bisogno di adattarsi al modello del più forte). Il bullo identifica sempre come vittima qualcuno più debole in senso fisico (uno più mingherlino), estetico ( porta gli occhiali, non veste alla moda, ha le orecchie a sventola), psicologico (non ha la forza di reagire). Gli atteggiamenti aggressivi verso la vittima possono essere:
Si sviluppa nei ragazzi in cui i genitori dimostrano:
CONSEGUENZE. Il bullo da adulto potrà diventare:
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